venerdì 18 gennaio 2008

La real doll di Kokoschka



Oskar Kokoschka pittore espressionista nel 1918 si fece costruire una fidanzata automatica che sostituisse Alma Mahler quando si concluse una relazione molto contrastata che durò tre anni. L' artista si fece realizzare una bambola in grandezza naturale che la riproduceva perfettamente. La commissionò alla signorina Hermine Moos famosa costruttrice di bambole. Le consegnò una serie di disegni dettagliati su ogni ruga o piega della donna a cui non poteva rinunciare. Quando gli arrivò lo scatolone a casa svenne dall' emozione. La vestì con abiti e lingerie acquistati nei migliori negozi parigini e ne fece uso sessuale per molto tempo, scrisse di lei che ripoduceva al tocco la pelle della perduta amata. Finalmente durante una festa fu preso da frustrazione e le tagliò la testa.

3 commenti:

dario ha detto...

Mi sembra la prova provata
che l'amore, l'eros o meglio
LIBIDO che si voglia dire...
è cosa molto inside...

Anonimo ha detto...

Da come la sapevo io alla fine, scartato il pacco non ne fu molto felice.. era infatti troppo pelosa rispetto all'amata! Ciò nonostante la presentò agli amici, la portò a teatro e non saltò occasione mondana. Grande kokoschka! Con l'andare del tempo il rappportò si deteriorò.. si sà che l'abitudine ammazza ogni amore... Il magnifico pittore scrisse in quegli anni dei feroci drammi teatrali misogini. Conosco un poeta che incontrò Oscar negli anni '60 a Salisburgo, quasi 90enne, aveva l'abitudine di tracannarsi un litro di wisky al giorno che teneva al calduccio nel borsello. Ma questa è letteratura, i suoi quadri invece parlano chiaro.

dia ha detto...

ricorda questo. O viceversa...

http://www.mymovies.it/trailer/?id=54894