domenica 13 gennaio 2008

Asimmetrica osmosi



Giuliano Aluffi, impavido recensore, mi segnala una citazione e mi scrive... "potresti trovarla interessante perché facilmente collegabile al tema dello splendore di bitser e delle miserie umane!"

"…La dissonanza della cultura moderna – in particolare quella che si manifesta nei progressi della tecnica in ogni settore e nella contemporanea, profonda insoddisfazione verso questo stesso progresso – è causata in gran parte dal fatto che le cose diventano sempre più "colte", mentre gli uomini sono sempre meno capaci di guadagnare dalla perfezione delle cose un perfezionamento della loro vita soggettiva."
[Georg Simmel, Sul concetto di cultura]

per integrare la citazione di Aluffi e mettere ansia a chi legge aggiungo un passaggio tratto dalla sintesi sul pensiero di Simmel che ho linkato qui sopra. Si noti che l' autore si produsse a cavallo tra l' 800 e il 900, la passione degli umani per le discese a MUNDO non è certo cosa di questi ultimi mesi....

"La pienezza e il significato della vita si ritrovano però in tempi e spazi virtuali. Ad essi giungiamo in un movimento che solo apparentemente va verso le cose future, e in direzione di paesi esotici. Li scopriamo invece nel presente e dentro di noi. Ciò che si dimostra dapprima estraneo o straniero è già in noi, è anzi noi.

Attraverso un falso movimento, Simmel scopre l'essenziale nell'inessenziale, fissando il centro dei nostri interessi nella periferia della vita consueta: nel marginale, nell'eccentrico, nelle possibilità non saturate che ci vengono incontro come un dono o come il risultato di un'attività non interamente nostra, non interamente voluta (l'avventura, i sogni, le opere d'arte). Attraversando spazi logicamente intransitabili, si varca con il desiderio la parete dello specchio che separa il reale dall'immaginario, si penetra in un mondo senza spessore che appare più significativo di quello in cui tridimensionalmente ed effettivamente viviamo.

Si stabilisce un gioco di vicinanza e di lontananza. Siamo sospinti verso una zona di irrealtà che soddisfa, verso un'illusione più vera di ogni realtà che ci circonda. Si aprono così impreviste e improbabili finestre di senso, mondi extraterritoriali alla realtà e al tempo cronologico, che alludono a un'altra esistenza più degna di essere vissuta, a una gemma incastonata nella banalità del quotidiano. "

7 commenti:

claret ha detto...

he sì! un vero visionario georg simmel, il falso movimento poi mi seduce sempre, e la vita fondata sull'inessenziale, l'eccentricità come nella battuta umoristica.. Cerchiamo vie di fuga dalla banalità del quotidiano.
Quell'immagine poi mi ricorda il grande ranx di tamburini e liberatore, che hanno aperto finestre di irrealtà nella mia adolescenza...

claret ha detto...

oppure simmel nn era affatto un visionario, ma un filosofo lucido e razionale, e io scrivo cazzate di cose che nn conosco, con la superficialità tipica di chi si nasconde dietro ad un avatar... e pensa di sapere volare?? Ah come siamo narcisisti qui a mundo...

Anonimo ha detto...

Anzi, mi smentisco per l'ultima volta, nn a mundo... ma in rl!! Per favore fermatemi, bannatemi per sempre.. nn volevo trovarmi a dire e disdire!! Chi cazzo me l'ha fatto fare?? lol

Agretta ha detto...

eh, sì... qualche post fa si parlava già della meravigliosa veritigine del cazzeggio in sl. Pare che i nostri humani ne abbiano davvero bisogno.
Però devo dirti che io fo fatto pace con la mia p.t. Del resto, sono al suo servizio solo poche ore a settimana e ormai davvero sento di far parte della sua vita: mi ha sistemata per benino (per quanto si possa fare con un account free), mi tratta con rispetto, cerca di non farmi fare figuracce. L'unica cosa che mi ha fatto un po' arrabbiare è che recentemente ha usato il mio nome per iscriversi a una famosa community di lettori, dove non so quali oscenità vada scrivendo. Pazienza.
Tanto più che - come sostiene il buon vecchio Andross - questa storia della dicotomia insanabile reale-virtuale, non convince per niente. La realtà è una sola, giocata su mondi paralleli che a volte si incontrano. Nel mio caso le nostre intersezioni hanno lo scopo di manifestare una parte della mia humana e una parte di me. Ci siamo conosciute e cambiate a vicenda.
Del resto, per questi humani è davvero difficile scollarsi dalla carne: ci sono affezionati, la amano, la considerano parte imprescindibile del loro sé, e per molti versi superiore alle protesi sintetiche, non certo qualitativamente, ma di sicuro operativamente, perché meglio rappresenta quel senso del limite che dopotutto li racchiude, li conforta, li sospinge.
Guarda per esempio qui:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_altrenotizie/visualizza_new.html_14279406.html
"Bioartificiale": il fantastico ossimoro che racchiude tutta l'essenza dell'humano (sarà questo che intendono quando li sento proclamare "bio è meglio"?).
E pensa a quel che è successo al povero atleta con innesti artificiali. La sentenza è stata inappellabile: senza gambe si corre più veloci, quindi fuori dalla competizione.
Anche io mi sento un po' bioartificiale. Humana nella mia essenza discorsiva e linguistico-relazionale, sintetica per tutto quanto esula il linguistico ed entra nel corporeo.

agretta ha detto...

Ti ri-posto il link "tagliato", usando gli a-capo:
http://www.ansa.it/site/notizie/
awnplus/news_collection/
awnplus_altrenotizie/
visualizza_new.html_14279406.html

claret ha detto...

agretta, amica cara tu sei ancora fortunata... la mia mi costringe a scrivere invettive nei blog dei politici!! Mi ha preso per una vera sputa scemenze. Tanto per quello che serve... Poi si vede che la p.t. che ti guida è un'intellettuale, la mia è una zoccola che si diletta in attività da una mano sola in sl.. If you know what i mean..:-))

agretta ha detto...

claret, mi spiace... adesso capisco la tua palese confusione mentale! peccato: sei davvero un'av acuta e simpatica. A volte la vita (?!) è davvero ingiusta...