mercoledì 21 maggio 2008

LA MACCHINA PER ENTRARE E USCIRE DAL MONDO

Il progetto della macchina che trasforma la carne in pixel avrà la sua gloriosa sperimentazione a Torino. La città del sortilegio per eccellenza sarà testimone del passaggio da umano ad avatar luminoso, e viceversa, di alcuni prescelti tra i volontari che hanno chiesto di essere cavie per questo esperimento.

L' operazione trasmutatoria è stata da noi progettata per il Viewfest per la notte del 7 giugno. Le porte tra i mondi si apriranno all' Hiroshima Mon Amour.

video

Qui il GRUPPO FACEBOOK dove si stanno facendo le selezioni per coloro che quella notte passeranno dall' altra parte e, forse, torneranno tra noi. Il gruppo è aperto, ma chi non ha un profilo deve crearselo per entrare.

Il gruppo folk melodico familiare "CASA ALEMANNO" ha composto la colonna sonora dello spettacolo.

CASA ALEMANNO è composto dai fratelli Riccardo e Francesca. Nasce nell’ambito dell’iniziativa “L’impresa dei MILLE” sviluppatasi dalla trasmissione radiofonica “Melog” (Radio 24) ed il social network facebook, su iniziativa di Gianluca Nicoletti, che ha invitato il duo a realizzare musiche e parole per l’adattamento teatrale “La macchina per entrare e uscire dal mondo”, tratte da alcuni racconti dell’ultima pubblicazione di bitser Scarfiotti “Le vostre miserie il mio splendore”. Nella vita di tutti i giorni i fratelli Alemanno svolgono attività distanti dal mondo della musica che, pertanto, rappresenta un impegno amatoriale e frutto di pura passione artistica. Francesca Alemanno in particolare è la voce del brano cult "il poter della vaggina" , tratto da "La ballata di Papa Silvestro", che le groupies di Melog hanno accolto come loro inno.




lunedì 19 maggio 2008

Macchine edili per ristrutturazioni carnali

In esposizione a Roma il più vasto concentrato di macchine edili per ristrutturazione corporea, quasi sembra che lo spirito inquieto del dottor Faust si aggiri felpato nel suo laboratorio per ritrovare la giovinezza. Il pretesto è stato il congresso nazionale della società italiana di medicina estetica, ma in realtà sono state presentate tutte le più mirabolanti promesse di avvicinamento all’eternità che la scienza di Mefistofele abbia al momento messo a punto.
Nei saloni dell’ Hilton sono state creati centinaia di isolotti dove sono esposte le più incredibili macchine di ringiovanimento e modifica della carne umana che si possa immaginare, nemmeno la fantasia del più estremo romanziere cyberpunk avrebbe potuto concepire un così vasto campionario di robot che vellicano, scartavetrano, succhiano, infiltrano, liposuggono i corpi degli esseri umani che si abbandonano al loro freddo abbraccio.
Un’officina straordinaria il cui scopo è la manutenzione dei nostri tessuti e epidermide, il visitatore l’attraversa sentendosi in colpa per non aver pensato prima a godere di quei miracoli di metallo e microchip. La piattaforma a sette teste (che possono diventare nove) sembra un’ Idra mitologica. Combina sinergicamente la radiofrequenza bipolare con il laser, la luce pulsata e gli infrarossi, naturalmente a seconda del caso da trattare. Le foto esposte fanno capire che è capace di trasformare in pelle di pesca il più deturpato rugoso e brufoloso dei soggetti. Anche però capace di sbarbare, smacchiare, tonificare ecc ecc. Il suo rappresentante è un robusto cinquantenne siciliano che vanta di essersi sottoposto come cavia a tutti i trattamenti che può somministrare quella meraviglia tentacolare che si agita al suo fianco: “Guardi qui vede macchie?” e mi mostra il dorso della manona abbronzata, confrontandolo con una foto della medesima in precedenza maculata. Vorrebbe che io provassi su di me la luce pulsata, ma se voglio posso anche ridurre le maniglie dell’ amore, mi mostra anche in questo caso la foto del suo peloso giro vita prima della cura: “Preferisce l’epilazione? Se Vuole una prova facciamo qui subito…” Una volta convinto che mi terrò addosso tutta la mia decadenza il tipo apre una valigetta e mi mostra i trattamenti “particolari”.
Non avrei veramente immaginato che fosse così diffuso il Radiofrequency Vaginal Rejuvenation. Per convincermi dell’ efficacia tira fuori anche lì le foto del prima e dopo la cura, nella galleria di pudenda c’è la prova della magico potere dell’ applicatore ST, che assicura un deciso miglioramento dell’ aspetto delle grandi labbra vaginali in temini di texture e lassità: “ Un centro qui di Roma lo usa costantemente su 18 pazienti- mi assicura il venditore- veramente 12 sono pornostar, ma le altre avevano avuto dei parti particolarmente traumatici.”
Passo allo stand della stiratrice automatica liscia chiappe, almeno questo a me sembra, ma chi la rappresenta non è d’ accordo: “Se scrive così la vengo ad aspettare sotto casa!” Mi appoggia su un braccio una specie di bocca robotica che vedevo muoversi da sola avanti e indietro sulla natica di una volontaria stesa sull’ asse da stiro, mi sento risucchiare come da una super ventosa : “Sente che roba? 1180 microaspirazioni al decimetro quadrato, tutto grazie al vacuum con rulli microforati…” Fuggo seguendo la folla delle dottoresse e estetiste. Sono tutte tiratissime e su tacchi trampoleschi. Chi ha scelto la missione del rifacimento corporeo dei propri pazienti deve chiaramente dimostrare su di sè la propria perizia clinica.
Chiedo al rappresentante di simil tette quanto possa resistere l’ elastomero di silicone dell’ involucro, una volta defunto l’umano in cui l’ avevano innestato: “Un materiale praticamente eterno -risponde senza scomporsi- non si deteriora per agenti atmosferici o processi di degenerazione organica.” Insomma mi fa capire che le riesumazioni cimiteriali, tra qualche decennio, richiederanno raccolta differenziata tra ossa e palloncini di silicone.Una luce azzurrina avvolge una bella ragazza che sottopone il pancino arrotondato allo sgretolatore di lipociti. Un moschettiere dai lunghi capelli grigi impugna una pistola da guerre stellari e comincia la lezione sulle microbolle cavitazionali che, una volta dentro quel guanciale di venere, implodono e schizzano gas organico: “ E’ un bombardamento ad altissima atmosfera contro le pareti degli adipociti.
Mi giro e sto per urlare verso quell’ alieno dalla faccia blu che mi guarda, ma è solo una signora di Pescara che ha indossato per prova la “beauty mask for hot and cold therapy” Una maschera di speciale lamina trasparente ripiena di gel bluastro che permette applicazioni calde o fredde per prevenire le rughe e ridurre il gonfiore degli occhi, ma per fortuna hanno fatto la bocca che sorride, si spera che almeno questo faciliti la socializzazione durante la terapia.

(da La Stampa 18 MAGGIO 2008)
vedi anche: PROGETTI IN CARNE

mercoledì 14 maggio 2008

Passatempi condominial spionistici

Quattro click sono sufficienti per avere tutte le informazioni di base su uno sconosciuto, questo è esattamente quello che occorre a un comune mortale per avere in mano la vita di un suo simile. Abbiamo tutti ben presente il passatempo condominial spionistico che ha appassionato gli italiani al tempo delle dichiarazioni dei redditi on line. La corsa al 730 dei propri conoscenti, vip o semplici mortali, ha improvvisamente fatto superare il digital divide a un numero impressionante di persone. Erano quelli che non sapevano nemmeno accendere un computer, ma improvvisamente si sono trasformati in consumati frequentatori del peer to peer, anche solo per riuscire ad ottenere il file con la prova che i parenti antipatici piangono miseria e sguazzano nei soldi. E se tutti questi ci avessero preso gusto? Se avessero ancora voglia di usare la rete come mirabolante rivelatore dei fatti altrui? Bene, prima che ci arrivino da soli ipotizziamo quali danni potrebbero fare, almeno saremo preparati.
A chiunque può capitare di incrociare per strada l’ automobile dei propri sogni, purtroppo guidata da un altro essere umano, un personaggio sconosciuto che all’ istante potrebbe diventare il potenziale bersaglio della nostra invidia. Ebbene il primo dato che il rosicone cyber convertito dovrà procurarsi è l’ identità della sua vittima. Non è assolutamente difficile, basta segnarsi il numero di targa, anzi se si vuol essere sicuri sarà meglio fare una foto al volo con il videofonino, magari con calma si potrebbero scoprire particolari utili per farsi i fatti suoi.
Primo click sul sito http://www.aci.it/. Qui ci viene spiegato che il Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.) contiene tutte le informazioni relative alle vicende giuridico patrimoniali dei veicoli soggetti ad iscrizione. Si ricorda che chiunque può conoscere la situazione giuridico-amministrativa attuale di un veicolo (compreso l'intestatario), sulla base del numero di targa, chiedendo una "visura" per targa, informazione che può essere ottenuta anche da casa con il servizio VisureNet. Comporta un costo pari a: Euro 5,62 pagabili con carta di credito. Naturalmente il richiedente lascia una sua traccia nel sistema, ma se è un’ operazione legale perché preoccuparsi? Ora lo sconosciuto ha un nome un cognome, un indirizzo, data e luogo di nascita. Per semplicità lo chiameremo M.R, ma non vogliamo il suo numero di telefono fisso? Oggi conta poco, ma fare un tentativo su non costa nulla.
Secondo click su http://www.paginebianche.it/. Guarda guarda, oltre al telefono di M.R.c’è la mappa interattiva che ci porta dritti a casa sua, ma non ci basta l’indirizzo, a questo punto di M.R. vogliamo vedere anche la casa. Sappiamo tutto sulla sua automobile, perché non vedere come si tratta anche nel patrimonio immobiliare? Ci servono immagini satellitari dettagliate di casa sua.
Terzo click doveroso quindi su http://earth.google.com/. Occorre scaricare la nuova versione 4.3 del software che promette, tra l’ atro, viste dall'alba al tramonto con la funzione “Sunlight”, immagini satellitari, mappe, terreni, edifici 3D che è possibile salvare e condividerle con altri utenti. Potrebbe anche costare un po’, ma lo spione dilettante non bada a spese per il suo passatempo preferito. Ora in teoria possibile scaricarsi foto molto dettagliate della casa della nostra vittima e fargli finalmente i conti in tasca.
La dichiarazione dei redditi del misero M.R., nonostante i veti, è ormai cosa pubblica. Non è più un problema trovare in rete il mitologico file compresso
“Redditi_2005_Rev.004_OuTLaW.zip”.
Facciamo il download della “full version” e stiamo a posto. Ora ci si può sbizzarrire a fare ipotesi e congetture se con il reddito che ha dichiarato M.R. potrebbe veramente permettersi quella casa e quell’ auto.Per malignare si trovano sempre spunti, ma non basta ancora, vogliamo fare anche un’incursione nel suo privato: cominciamo scandagliare i social network…Eccolo trovato, è fatta. Ora chiediamo la friendship e lo freghiamo.
Quarto click finale su http://www.facebook.com/. Siamo diventati suoi amici, e possiamo scartabellare tra le sue foto, i suoi video, alimentare discussioni sulla sua bacheca, incrociare dati sui i suoi amici. Il sistema allerta il gruppo sui reciproci compleanni e ci permette di fare statistiche sulle “tracce” che ognuno lascia ogni giorno nel network. Forse ci perderemo un po’ di tempo, ma se abbiamo pazienza è facile tracciare le sue abitudini quotidiane, sbirciare nella parte del suo privato che avrà voluto rendere pubblica per i suoi amici, Spesso non è poca cosa: vacanze, feste in famiglia, rimpatriate tra ex compagni di scuola. Più dati abbiamo sui suoi frequentatori virtuali più ci avviciniamo a quelli che per lui contano nella vita concreta. Ci siamo…MR fa gli auguri di compleanno a una sua amica molto fascinosa. E’ A.N. che si dice sigle specializzata in architettura d'interni, musica, amicizia, relazioni. “M'interessa interagire e vedere cosa ne esce fuori.” La passiamo ai quattro click, M.R. e A.N. non abitano distante, e quando possono chattano volentieri assieme, nulla di male certamente, ma sono assidui. Ci prendiamo un ultimo sfizio, ingrandiamo la foto di M.R. alla guida fatta con il cellulare all’ inizio dell’ avventura, ha una donna accanto, confrontiamo la foto con quella di A.N.. E’ lei ? Volendo possiamo anche telefonare…La caccia continua.