domenica 14 ottobre 2007

Uno stargate all' università



Gli umani picchiatasti se ne vergognano un pò, ma ormai le loro discese nel mio Mundo son sempre meno segrete. Delle loro virtualplanate nelle terre felici dove non si muore mai se ne parla ovunque nel mondo concreto. Lasciamoli respirare prima che arrivi il libro di bit a chiuder loro la strozza.

Presto darò qui testimonianza scritta e visuale della fantasmagorica transumanza di avatar all' Università La Bicocca di Milano venerdì 12 ottobre. Qui metterà qualcosa quanto prima il picchiatasti di Andross Zabelin.

Poi ancora lunedì 15 anche io bitser avrò un incontro con più di 200 studenti sul tema Second Life, realizzando anche collegamenti in tempo reale. Avverrà con gli studenti del corso di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa tenuto dal prof. Gianpiero Gamaleri.

Il comunicato stampa dell' Università scrive così: " Che cos’è Second life? Come funziona? Quali sono i vantaggi e i trabocchetti della vita digitale? Si tratterà di capire e di analizzare il fenomeno della “seconda vita virtuale”, passando dalla teoria alla pratica. Una lezione-evento, un esperimento mediatico digitale guidato dall’esperto avatar Bitser Scarfiotti creato da Gianluca Nicoletti (http://bitserscarfiotti.blogspot.com)."

Cavoli, il vecchio bit avatar frastornato da pochi pixel e un paio di prim sculpted sotto alla cintola ora viene chiamato alle università! Il mondo concreto ha i giorni contati, spero solo che i sopravvissuti non invadano le mie isole.

Lunedì 15 ottobre 2007, alle ore 10.00 in aula B1, presso il nuovo polo DAMS dell’Università degli Studi Roma Tre, in via Ostiense 133 B.

Contatti: Sergio Perugini sergio-p@tiscali.it

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Bister sono Cirock...che dici si invece di scrivere un libro sulle gruppy scrivessi un libro sulla "seconda vita" di Carmela 'a uasciajola?? di cosa da raccontare ce ne sarebbero molte...attento un tuo consilio

Millo ha detto...

Caro Bitser visto che non riesco a comprar casa (nonostante un lavoro ed una umile condotta di vita) e sono costretto a pagare un affitto pari al'85% del mio stipendio sarà mica conveniente comprar casa in Second Life? almeno, anche se virtuale, avrò un luogo da eleggere a mia dimora. In alternativa potrei darmi all'eroina...

lo zio TomTom ha detto...

La capanna dello zio TomTom

Molti di voi, come me, ricorderano sicuramente
la prima volta in cui qualcuno con fare trafelato, abbassando il finestrino dell'auto
ci chiese indicazioni sul come raggiungere questa o quella via...e noi, conoscendola e pieni di soddisfazione
ci prodigammo in una serie di "gira a destra, poi sinistra e al semaforo ancora a destra".
Meno soddisfatti se fummo costretti ad esibire un "mi spiace, non lo so" o magari "non sono di zona"..."

La prima volta. Quasi una iniziazione alla quale fummo chiamati a sorpresa senza preavviso alcuno:
con la prima informazione "data" diventavamo a pieno diritto "abitanti" del nostro territorio.

Noi "davamo" un informazione ed in risposta si rafforzava e cresceva quel senso di appartenenza fondamentale
alla sopravvivenza della nostra identità nella società.

Poi venne il TuttoCittà e tutto si complicò: i piu' pragmatici non si avventuravano in auto se non dopo aver
controllato la presenza dell'indispensabile giornalino nella tasca della portiera. I piu' frettolosi, nel prendere
le chiavi dell'auto, strappavano l'intera pagina d'interesse e piegandola malamente la infilavano nella tasca del paltò.

Per fortuna esistevano gli arditi che, incuranti del pericolo al quale andavano incontro, uscivano di casa senza alcuna
idea del tragitto da seguire: ed è li che noi "salvatori di anime perse" entravamo nuovamente in gioco.

Dal Tuttocittà al digitale il passo fu non-breve ma ineluttabile: il TOMTOM è oggi su tutti i cruscotti delle auto
e persone sole sui marciapiedi si aggirano senza scopo ed attorno a loro persone sole nelle auto ascoltano una suadente voce
campionata che guida il loro cammino.

meditate menti.
lo zio TomTom