martedì 9 ottobre 2007

Illusioni medianiche




Qualcuno è già venuto qui a ricordarmi "lo spirito della rete", sarebbe il principio per cui dovrei condividere ogni straccio che ho addosso. Peccato che la rete sia democratica solo nell’ apparenza, ma proprio perché può regalare a chiunque certificati di esistenza.

In rete hanno successo gli slogan, molto più della complessità di un pensiero articolato. Meglio esprimesi per sintesi,anche se ogni idea che entra nel circolo è personalizzata e immutabile, il parere di ognuno ha valore assoluto ed è proprio per questo che il suo diritto ad esistere non è democraticamente definibile.

Nei server si accumulano fantastiliardi di bit che rappresentano la somma di molteplici universi dove regna l’ anarchia, ma siccome lo spazio è illimitato, la stratificazione dei pareri può arrivare a livelli indefinibili.

Per questo non possono essere che illusorie le leadership che ci sembra aver conquistate sul campo. Lo spirito della rete è solo nella memoria labile del medium che ce lo evoca, è lui che ci fa credere che l' ectoplasma sia un essere realmente esistente.

4 commenti:

Millo ha detto...

Vedi Bitser nessuno (o almeno non io) è venuto a ricordarti il principio della rete ne tantomeno ti è stato chiesto di condividere gli stracci che indossi; e mi sembra non si sia affatto parlato di democrazia della rete.

Se ti riferisci ai miei commenti, essi tentavano solo di approfondire il perchè dietro tante belle parole che raccontano di bit, medium ed ectoplasmi, seconde vite e mundi virtuali, si celino poi i soliti interessi economici.
Possibile che anche inventando un mondo nuovo, un'identità impossibile, una vita altra, non si è capaci di "donare"?

E a proposito di SecondLife: creare un secondo mondo in cui l'affermazione della tua "seconda vita" si realizza in un sistema monetario parallelo(sbaglio o si chiama linden?)non equivale a creare un altro mondo destinato al fallimento?
Ciao

Anonimo ha detto...

solo tre post e hai già un troll


ragazzo fortunato...

Millo ha detto...

"...per troll si intende un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati..."
Ma cercare un confronto da quando in qua è sinonimo di provocare? forse lo è solo per chi parla unicamente al suo pubblico!
Se un blog serve a questo, pavoneggiarsi con i propri adepti, serve a poco...ma si diamo vita ad un numero infinito di blog ognuno chiuso nel suo mondo, contribuiamo a "divedere". Saluti

Millo ha detto...

...ma in fondo il troll serve..se penso alle riunioni sindacali in cui c'è sempre un'infiltrato della triplice in platea che ad un certo punto chiede la parola ed inizia ad attaccare il sindacato...che farsa....:-))sembra il banchetto delle tre carte con i finti giocatori...e se fossi bitser? che se la canta e se la sona???
ma questo è il bello della rete...sogni d'oro