sabato 21 giugno 2008

Informazione interstiziale


Ecco non poteva mancare oggi la notizia sull' Emergenza caldo, arriverà presto quella sulle vacanze degli italiani, le citta vuote, gli anziani strangozzati...Sono le notizie interstiziali, un genere giornalistico di cui nessuno ha mai avuto il coraggio di fare un' analisi approfondita. Prima che Link me ne desse l' opportunità...

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Il calendario ha la sua scansione stagionale nell’ alternarsi di equinozi e solstizi, il tempo dell’ informazione televisiva scandisce il suo ritmo attraverso gli interstizi. A differenza della simmetrica regolarità che propone l’ anno solare solare, la cosmologia dell’ informazione interstiziale frammenta l’ anno televisivo in porzioni irregolari, imprevedibili ed indeterminabili.
A stabilire l’ entrata e l’ uscita dalle fasi dell’ infostitial sono circostanze che non hanno una spiegazione raffigurabile in modelli matematici, esse si determinano attraverso l’ irrazionale proporsi del ciclico attingere da una partitura comune, vale a dire quell’area dell’ archivio delle proposte di servizio che ogni editore chiama “Levitatis area”. In questa parte giace archiviato il codice che genera il così detto tempo dell’ “alleggerimento”.
E’ noto che il pianeta terra per mantenere il proprio ciclo vitale ha bisogno dell’ alternarsi di caldo-freddo, notte-giorno, sole-acqua intese come circostanze dosate dalle diverse posizioni che il globo terracqueo assume in occasione di equinozi e solstizi. Alla stessa maniera il globo simbolico che campeggia nella sigla di ogni telegiornale può mantenere il suo asse d’ equilibrio, nell’ angolazione definita dall’ editore-demiurgo, apponendo continue correzioni alla crudezza del flusso del racconto quotidiano con l’ additivo di notizie del genere interstiziale.
Il ritmo degli interstizi corrobora gli umani sul fatto che l’ universo della riproduzione fittizia del reale si mantenga in vita, ma pure che continui così a certificare la realtà del loro mondo.
Nella ricorrenza degli interstizi l’ umano avverte un profondo e diffuso senso di “pietas” nei confronti delle fragilità della propria natura, inoltre è un’ azione necessaria per rivestire gli dei che abitano i telegiornali di una dimensione familiare all’ esperienza degli uomini, quasi una loro discesa tra le miserie del mondo camuffati da esseri umani piuttosto che nel loro aspetto ufficiale di divinità che assicurano il transito del mondo visibile: dallo stato concreto a quello pixellico, attraverso la porta del monitor.
Il giornalista si traveste da uomo per confortare il suo pubblico, ciò rappresenta l’atto di generosità compassionevole propria degli esseri superiori, quelli che, per la natura del loro ufficio, preferiscono tenere la loro identità di solito celata dietro alla luminosa immagine che loro conferisce il set della lettura del telegiornale. Dai loro templi comunque passa la decodifica di ogni complessità dell’ universo e la sua ricomposizione in forme comprensibili all’ angustia della mente umana, a conferma del dogma: “Fino a che esisteranno i telegiornali esisterà il mondo!” A seguito di quest’atto di fede da ogni casa si celebra la ricorrente liturgia del mantenimento del tempo quotidiano seguendo religiosamente il sermone del telegiornale.
Le macchine che riproducono il mondo non fanno distinzione di genere, guardano scopiazzano frullano e risputano. Chissà perché ancora ci si intestardisce a cercare la tracce di quello che fu il reale nel fantasmagorico universo sbullonato che, giorno dopo giorno, mette assieme la televisione facendosi supportare dai suoi più giovani derivati. In ogni caso per pura necessità espositiva azzardiamo una sommaria classificazione delle più note categorie dell’ infostitial.
MEDIUM INFOSTITIAL
Nella scelta delle news interstiziali è di recente consuetudine attingere alla celebrazione dei nuovi media. La ripresa della videata web è un bell’ esercizio di stile quando un telegiornale vuol sembrare moderno e non ha immagini per provare un evento. Ecco quindi la formula: “Rivendicato in un sito Internet!” Che in realtà non è una notizia, ma riesce a far mettere in fila le poche righe d’ agenzia a margine di un attentato di matrice islamica. Naturalmente il filone “Cyberterrorista” ha varie sfumature e sottogeneri; il più abusato è quello che sottotitola la pagina web scritta in arabo, basta una a caso tanto chi capisce…
Segue con successo il sottofilone “Youtubista” che prevede un lancio rigorosamente legato alla formula inprescindibile: “nuovo episodio di violenza (ma anche: bullismo-intolleranza-discriminazione-omofobia- pedo pornografia ecc) Qui la pappa è già quasi pronta, basta far sguarducchiare il web video fatto con il cellulare che praticamente è una macchia di colore sfocata a cui si sovrappone il salutare pixellaggio per mascherare soggetti deboli, minori, privacy ecc ecc. Lo scenario più fosco è quello legato alla pedopornografia e turismo sessuale, qui per ovvi motivi si vede solo una mano che scrive sulla tastiera e al massimo la parte alta del browser dove si sta componendo l’ indirizzo scellerato. Per una fugace stagione il mondo tridimensionale interattivo ha costituito materia di cyber-non-notizia, comprensiva di tutte le macrocategorie gia consumate per internet come: sesso, violenza, truffe, terrorismo, ma aggiungendone una legata alla novità dell’ argomento, vedi ad esempio ente pubblico, personaggio, marchio commerciale ecc…unito al titolo, il risultato è spesso un ossimoro: “Sbarca per la prima volta su Second Life”
HABITUS INFOSTITIAL
Un’ appuntamento ricorrente legato ai cambi di stagione: si articola in due generi totalmente antitetici e inconciliabili. Il primo è quello dei desideri impossibili, quindi cronaca delle sfilate di moda. Abiti che mai nessuna tele spettatrice mai indosserà e di cui forse qualche scampoletto sarà elargito come omaggio alla impavida cronista che lo ha gentilmente presentato. Il secondo è il via libera che si dà ai disgraziati per lanciarsi alla rincorsa dei saldi stagionali. Entrambi i filoni permettono ardite derive in vari sottogeneri, potremo sintetizzarli in due fondamentali “dietro le quinte”. Riguardo al pret a porter l’ approfondimento al servizio selle sfilate è l’ intervista stesa sul tappeto di preghiera allo stilista nella sua “maison”. Per il genere “vorrei, ma non posso” invece l’ intervista è al solito rappresentante dei consumatori che mette in guardia sulle bidonatore che nasconde il prezzo troppo basso. Costui indossa sempre la solita giacchetta marrone di velluto che ogni anno riappare tra i saldi in ogni vetrina d’ Italia.
TEMPUS INFOSTITIAL
L’ alternarsi climatico nelle sue ricorrenti irregolarità continua a fare notizia. Piogge torrenziali, nevicate sull’ autostrada. grandine (con chicconi giganti tenuti in mano e riprese delle auto ammaccate) si alternano a torrenti prosciugati, zoom lento su arboscelli rinsecchiti, canicola metropolitana. I frutti della terra sono, a seconda dei casi mostrati fradici e devastati o asfittici e atrofizzati. Naturalmente la fase successiva è quella degli ecodisastri naturali (il racconto di quelli per responsabilità umana richiedono maggiori cautele….).
Via libera dunque alle inondazioni, con riprese di signori e signore con gli stinchi a mollo, meglio ancora se si ruba qualche immagine struggente come bambola che galleggia macabra o gattino arrampicato sull’ albero. Funzionale anche il cittadino che svuota la cantina a secchiate, rende il senso del disagio.
Al contrario, la particolare mania criminal incendiaria di vaste popolazioni italiane fornisce notevoli spunti per approfondimenti estivi. Non serve anche qui sforzarsi, le coordinate sono i chilometri di bosco bruciati, tristemente spesso anche il ricordo attraverso i parenti stretti delle vittime di questi atti delinquenziali, l’ intervista allo psicologo che definisce il quadro patologico del piromane (forse da piccolo non lo facevano giocare con i fiammiferi) come se realmente chi brucia boschi per estorsione o speculazione fosse curabile con un po’ di psicoterapia.
SALUS INFOSTITIAL
Il filone interstiziale del cosiddetto “memento mori” è sicuramente il più profondamente spirituale. L’ uomo deve ricordarsi che è fatto di carne deteriorabile e quindi ogni possibile mutazione di quella carne va puntigliosamente certificata nell’ interstizio medico sciamanico. Molto attuale il filone “priapico” che descrive patologie erettili, ma ne fornisce immediata farmacopea o soluzione tecno idraulica. Anche l’ estro femminile viene rappresentato statisticamente attraverso sondaggi e rilevamenti d’ opinione. Le mappe del desiderio si sviluppano in accurati data base che ne mostrano le flessioni attraverso il territorio, le classi sociali, le fasce d’ età. Si propongono posizioni, creme cataplasmi supposte. Si suggeriscono viaggi, massaggi, estasi e penitenze. Testimonial classiche sono presenzialiste da talk show, sempre spendibili in eterno come sacerdotesse del piacere avendo loro superato, di ampia misura, la percentuale media di carne. Il trionfo del parere erotico di un composto di materia organica in gran parte sostituita con immortale e lussurioso polimero.
OTIUM et CIBUS INFOSTITIAL
Una lettura gergale di questo genere di news condensa il settore ricco e variegato nella frase: “per quelli che non hanno da fare un cazzo.” In realtà in forma mascherata questo infostitial nasconde un vasto mercato sotterraneo di piccole promozioni, segnalazioni camuffate, pubblicità sotto forma di consigli. Le parole chiave sono benessere, relax, sogno, giovinezza, bellezza, almeno nel genere “visita alla beauty farm” (ma anche centro termale, agriturismo, scuola di pensiero, atelier di maestro/di vita) E’ poco utile a chi guarda, ma indispensabile per passare a scrocco qualche settimana in ammollo balsamico per redattori di fascia alta e direttori. La parte culinaria è annessa e comprende l’ esaltazione di specialità regionali, agiografie di personaggi famosi ai fornelli o a tavola. Segue naturalmente l’ esercito dei dietologi e suggeritori alimentari, questi appaiono in catartici sermoni dopo le feste comandate connotate da particolari abitudini alla crapula e prima delle vacanze, tanto per far vendere qualche pillolina drenante o costume da bagno.
ABSURDA sed SCIENTIA INFOSTITIAL
Difficile distinguere la separazione tra leggendario e scientifico, ma è un genere infostiziale che giganteggia sempre sulla realtà di ogni fatto, sia esso tratto dalla cronaca nera che dalla divulgazione scientifica. Si va da particolari sul dna di un assassino trovato nelle parti intime della sua vittima a rivelazioni catastrofistiche su clonazioni chimeriche. L’ evoluzione della specie, il futuro del pianeta si alternano al super ratto alla zanzara indistruttibile alle minacce chimico batteriologiche ai disastri ecologici. Passando per persone mummificate trovate in casa davanti alla tv accesa a mummie ancora intatte dopo lunghi periodi di sepoltura. Divertenti e innocue le invenzioni bizzarre, quando non sconfinano nella tecnologia consumer…In questo caso l’ infostitial diventa marchetta, rischio che si corre nelle interviste a medici primari, scienziati, chimici farmaceutici ecc ecc
FRAGMENTA INFOSTITIAL
Qui velocemente si addensano le appendici “leggere” a notizie che hanno particolare riverbero in un determinato periodo. E’ il secondo pezzo per eccellenza, quello che segue la parte hard del giornale. Per esempio in occasione di voto c’è immancabile l’apertura dei seggi, l’ affluenza e la chiusura con passaggi su cabine, mano che infilano la scheda nell’ urna, personaggi noti e istituzionali al voto. Intervista a ritardatari, impossibilitati ecc.
Giganteggiano poi le appendici e le premesse al capodanno: Attenzione ai botti, cosa mangeranno gli italiani, dove andranno gli italiani, i poveri barboni che stanno per strada. Segue il capodanno anticipato per il fuso orario, il discorso del presidente, la conta delle mani mozzate ecc
Vale lo stesso più o meno per il Natale: panettoni, capponi, arredi, accessori. Poveri, benefattori, storie edificanti, la guerra nel mondo, dove non si festeggia il Natale sotto alle bombe (pestilenze, malvagità, tristezze, inondazioni ecc)
Ultimamente vanno molto le vicende private dei capi di stato (solo stranieri naturalmente. Anche il Papa dei cattolici è un genere infostiziale molto ricorrente. Non nelle dichiarazioni ufficiali e liturgiche, ma nell’ aneddotica delle sue vacanze, hobby, letture, incontri ufficiali, vestiti, dichiarazioni su vicende relative alla politica, il costume, le abitudini sessuali, gastronomiche ludiche. Particolare attenzione a giudizi che attengono alla pagina cultura e spettacoli.

3 commenti:

Piera ha detto...

Ciao Bitser credo tu abbia dimenticato la notizia "animale". L'immancabile momento dell'animaletto clonato, adottato da altra specie, nato in cattività, abbandonato, che seppellisce il padrone, che lo ritrova macinando chilometri.

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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