Mi sono dedicato al cazzeggio di qualche giorno sull’ ambiguità lessicale dell’ accettazione dell’amico in Facebook, ho scritto che accètto tutti illustrando il concetto con un tecno zombie armato d’ ascia.La frase “grazie di avermi accettato” oppure ancor peggio: “è un onore per me essere stato accettato da lei ” mi dà sinceramente fastidio. Ignoro se siano formule destinate unicamente a coloro che nella vita concreta posseggano un livello di visibilità superiore alla media degli utenti del Social Network, ma immagino che sia proprio così.
Moltissimi si sorprendono che persone in odore di celebrità da old media, in varia gradualità e spesso a pieno merito, compiano anche il sorprendente gesto di mettersi a disposizione di chiunque.
E’ singolare veder risorgere sensi rimossi di antico vassallaggio nei confronti di chi possa fregiarsi di una notorietà mediatica e si offre anche qui all’ omaggio della folla, pur tenendo un algido distacco verso la massa.Potrei fare esempi in quantità di personaggi noti che non scrivono mai una nota, un pensiero, una provocazione oltre la foto ufficiale e uno scarno profilo. Altri ancor peggio è palese che paghino forzatamente la necessità di mostrasi “tecnologicamente avanzati” e abbiano affidato a sottoposti o collaboratori il compito di alimentare la community di adoranti alla loro immaginetta (è palese il caso di un noto televisivo verso cui tutti si scompisciano in lodi senza che lui mai sia si degnato di apporre una riga di “suo pugno”.
Per i noti politici poi è sin troppo chiara la distanza abissale tra l’ uomo e il suo profilo nel social network.Questo non vuole essere un commento acido da cyber fighetto, ma è solo l’ invito a una riflessione sulla fama mediatica e il suo tracimare nei territori del web 2.0.
Esiste il “Vip watching ” anche in Facebook?
Io vorrei capire o il perchè di un atteggiamento fantozziano in un luogo dove la fama oldmediatica dovrebbe essere per lo meno riconfermata. Benvenuto ogni vip, ma purchè onori il suo carisma con una concreta attività relazionale e non solo dall' apposizione di una muta erma votiva.
La coscienza avatarica è un conquista faticosa, ma anche un' ascesi (Leggi esercizio) utile al confronto attraverso protesi. Ora vedo attribuire valore a perfetti afasici, mi sorprende il monologo con il simulacro di Dei arcaici e fuori da questo ciclo cosmico, nulla avrei invece a ridire su simulacri tra loro dialoganti
Io vorrei capire o il perchè di un atteggiamento fantozziano in un luogo dove la fama oldmediatica dovrebbe essere per lo meno riconfermata. Benvenuto ogni vip, ma purchè onori il suo carisma con una concreta attività relazionale e non solo dall' apposizione di una muta erma votiva.
La coscienza avatarica è un conquista faticosa, ma anche un' ascesi (Leggi esercizio) utile al confronto attraverso protesi. Ora vedo attribuire valore a perfetti afasici, mi sorprende il monologo con il simulacro di Dei arcaici e fuori da questo ciclo cosmico, nulla avrei invece a ridire su simulacri tra loro dialoganti


