
L' evento su Facebook

Sono misteriosamente apparse le suonerie di tutte le ballate in musica della "MACCHINA PER FUGHE DOMESTICHE". Qualcuno sicuramente ci guadagnerà e non saranno certo gli autori. La cosa devo dire che ci affascina, per la prima volta ci troviamo dentro un meccanismo piraña che ci spolpa appena infiliamo il piedino nell' acqua. Prima ancora che la macchina fosse presentata ufficialmente già era tutta completamente fruibile in rete in alta qualità, ora senza che noi muovessimo un dito qualcuno ha confezionato una bella paginetta per scaricare tutte le suonerie.
L' anteprima della "Macchina per fughe domestiche" a Caffeina mi ha fatto incappare in colei che da anni vagheggio e vezzeggio con indefesso accanimento. La figadilegno che qui abbraccio non è simulacro, ma archetipo. Ella rappresenta la sublime perfidia della belle dame sans merci reincarnata nella contemporaneità in legnosa crisalide.

Tra poco sarà disponibile sia on line che in un concreto e lussuoso cofanetto personalizzabile la raccolta di ballate in musica che nasce dall’incontro di Gianluca Nicoletti con i fratelli Riccardo e Francesca Alemanno. Il sodalizio inizia on line, ma finisce nelle reciproche cucine. Passano così notti intere a inventarsi canzoni su amori sbiaditi, su uscite dal mondo, su passioni rapaci. Nella sua cucina Nicoletti prepara il “Margarita”; con una bottiglia di Tequila in media riescono a comporre il testo e l'abbozzo della melodia di una ballata, che poi era registrata nel cucinino di casa Alemanno.L’uso della macchina è sconsigliato alle persone che soffrono di patologie dell’ umore come la rassegnazione cronica o la perdita dell’ uso corretto dell’ azzardo. Si raccomanda altrettanta cautela a tutti coloro che si sentano vincolati in maniera indissolubile a circostanze abituali o persone con cui hanno familiare e prolungata frequentazione.
Qualora dopo pratica prolungata di fuga domestica dovessero presentarsi sintomi ricorrenti quali senso di colpa o frequente stimolo alla sincerità, si raccomanda di rivolgersi al proprio carnefice di fiducia.
Qui il gruppo Facebook nato per seguire il lancio del disco
Il progetto ha radici nella pièce teatrale “La macchina per entrare e uscire dal mondo” che ha esordito Al viewfest di Torino il 7 giugno 2008 e si è poi evoluta in “La notte di Giano”, rappresentata per la prima volta il 21 dicembre 2008 a Roma. ll disco è prodotto dalla “Borgatti edizioni musicali” di Bologna.


Giano è lo "janitor" colui che apre e chiude le porte (januae). Giano ha due volti proprio per poter guardare dentro e fuori dal mondo.| Data: | domenica 21 dicembre 2008 |
| Ora: | 21.00 - 23.55 |
| Luogo: | |
| Indirizzo: | |
...Ecco perchè!!!
E' possibile la partecipazione a un serio e importante convegno universitario senza essere invitati? Ancor di più è possibile dire la propria di fronte a centinaia di persone riunite in aula magna? Magari accanto a pensatori del calibro di Derrik de Kerckhove? Sicuramente si se si aggira il problema di avere una forma fisica.
Nel frattempo in Facebook lentamente tutti cambieranno la foto del loro profilo personale con il badge da relatore incorporeo, dando così lentamente esistenza al mostruoso golem costruito con l' identità multipla di migliaia di persone unite dalla vertigine di una fuga collettiva dal corpo.
Io bitser Scarfiotti vi avevo messo in guardia sui cyberadulteri in Second Life. Ora anche un cardinale mi dà ragione: "La crisi e la mercificazione delle relazioni familiari sarebbero provocate principalmente,dalle esperienze in rete della cosiddetta «second life» - in cui si propone una vita virtuale in un ambiente virtuale e l'esplosione delle tv private avvenuta a partire alla metà degli anni '80 sono fatto rilevanti di un fenomeno grave,la «mercificazione delle relazioni familiari».
Questo è un inquietante ritratto realizzato da una foto del picchiatasti di almeno dieci anni fa. E' un dipinto acrilico su tavola di legno di Emanuela Biancuzzi, una sublime artista di Udine.
Molti si saranno chiesti cosa si celasse dietro il movimento "Orgoglio Stagnaro", una violenta campagna per l' ecotubistica sostenibile e la rinascita termoidraulica che sta conquistando ampi spzi sul web da vari giorni. Il movimento che rivendica l' idraulica socialmente utile nasce per una reazione corporativa, ecco la sintesi delle motivazioni per il guanto di sfida che valenti giovani creativi hanno lanciato alla sardanapalica categoria degli idraulici.


Mi sono dedicato al cazzeggio di qualche giorno sull’ ambiguità lessicale dell’ accettazione dell’amico in Facebook, ho scritto che accètto tutti illustrando il concetto con un tecno zombie armato d’ ascia.
Sbaglia chi immagina Massimiliano Cordeddu solo come aspirante Orsomando in pantaloni, in realtà è un combattente che agisce sotto copertura. Da un paio di mesi si parla molto del “Signorino buonasera” che vorrebbe fare l’ annunciatore maschio alla rai tivù. Tutti pensano che sia solo un simpatico presenzialista, un ragazzo in cerca di visibilità mediatica, un tizio qualunque che ha come massima aspirazione di toccare il monitor tv dall’ interno, proprio come Virginia SanJoust e le sue colleghe. Ebbene questa è solo la parte frivola della sua storia, si sappia che Massimiliano in realtà è anche un ninja a difesa dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione, un filosofo zen delle pari opportunità, un cavilloso e persistente ricercatore di leggi, articoli, sentenze e quanto altro possa dare consistenza e forza d’ impatto alla sua crociata per l’ accesso dei maschi alla professione dell’ annuncio tv. E’ vecchio di quel mestiere “Max buonasera”, quando faceva l’ annunciatore nella sua “Eco tv” era capace di lavorare un giorno intero a un annuncio, studiando pause, respirazione e intonazione. Quello era d’ altronde il suo lavoro…Poi la tv sua satellitare ha avuto problemi finanziari ed è stata costretta a dei tagli sul personale, così ad aprile Massimiliano è restato a spasso, ha quindi pensato di fare un salto di qualità facendo domanda alla Rai per accedere alle selezioni per le annunciatrici. Di fronte al muro ha capito che doveva indossare il mantello di Zorro se voleva sedersi nella sala trucco che rese seducenti le Gambineri, le Cannuli, o passarsi sul viso lo stesso piumino che fece sognare i nonni sulle grazie vaporose delle Farinon delle Elmi e delle Vaudetti.
“E’ ora di fare giustizia-persiste Max Buonasera- dal suo “covo” al quartiere La Garbatella a Roma- se una volta erano i mariti italiani a prendersi un ceffone dalle consorti irritate per la loro concupiscenza verso le annunciatrici, è ora che siano le signore a meritare schiaffi di gelosia per lo sguardo fatale di un bel ragazzo che fa lo stesso mestiere!” Il quartier generale della battaglia di Cordeddu contro la grande tv pubblica è il suo appartamentino di borgata con veranda. Nei vasi dei gerani coltiva erbette aromatiche, ma nulla di proibito, è solo la sua passione per l’ alimentazione naturale che lo spinge alla pratica del pollice verde: ”Sono e appassionato di slow food e da sempre seguo le battaglie ambientali ed ecologiche.Sono seguace di Al Gore, ma purtroppo da casa non posso usare la rete internet perché non c’è campo, per telefonare vado sul balcone, ma per leggere la posta e aggiornare il mio sito http://www.signorinobuonasera.it/ devo uscire fino a un internet point.” La sua vicenda assomiglia in maniera impressionante a quella del Dentone Alberto Sordi, Massimiliano, anzi il dott Cordeddu, ha un curriculum che in Rai non viene richiesto nemmeno per dirigere un Tg. Per esempio è un signore che si è laureato in Scienze Politiche in una delle più prestigiose università italiane, l “Alma Mater Studiorum” di Bologna: “ In quegli anni l’ ambiente Bolognese era quello che più mi stimolava, c’ era Umberto Eco e tutto quello che gli girava intorno!” Già, ma mentre i figli di papà si iscrivevano al Dams per ingannare il tempo, lui studiava senza nemmeno aver modo di seguire una lezione. Per mantenersi doveva lavorare al call center di un importante gruppo bancario assicurativo. Trovava anche il tempo di fare il dirigente per il sindacato di categoria e lavorare come funzionario all'Assemblea Legislativa Regionale dell'Emilia-Romagna. “Io mi sono sempre battuto per i diritti, ma credo che il cittadino debba imparare a muoversi attraverso le istituzioni, senza incatenarsi o darsi fuoco in tv, io ho mosso una campagna attraverso il web e sono arrivato a muovere il Ministero delle pari Opportunità, il Ministero del tesoro, L’ Autority per le comunicazioni, poi il Presidente della repubblica ha mosso il ministro per le attività produttive.”Anche il presidente emerito Cossiga ha sposato la sua causa, e Max è arrivato a Soru per far diventare Cagliari il luogo di un concorso aperto a uomini e donne. “ Ho studiato al mio paesello in Sardegna fino alle elementari, poi sono andato in seminario a Cagliari per tre anni. Mio padre si era nel frattempo ammalato e sono quindi tornato a casa per stare vicino ai miei, io sono l’ ultimo di nove figli, non me la sentivo di pesare economicamente su di loro, al seminario pagavamo un milione e mezzo di retta. Ho fatto le superiori nel paese vicino ma allo stesso tempo conducevo un programma nella radio del parroco.” E qui Max rivela la sua vera vocazione, la madre aveva comprato per dote a una sorella una batteria di pentole con allegato omaggio di un registratore. Il piccolo Max lo collega alla tv e si appropria dell’ audio dei servizi dei maggiori telegiornali, per poi spacciarli come suoi inviati dalla radio parrocchiale. Forte di quel training si diploma e fa il salto verso il continente. Così nasce il paladino delle pari opportunità di ogni lavoratore dello spettacolo, fosse anche un tronista che vuol fare la parte della velina.

Una “prova d' amore” pagata assai cara è stata pure quella concessa a un antico ex fidanzato da parte di Chiara Fantoni, una bella ragazza che era stata eletta Miss Modena e che per una vecchia leggerezza non potrà concorrere a Miss Italia. Sono arrivate ai giornali sue foto osè di almeno 5 anni fa, allora minorenne stava assieme a un ventunenne che, come lei stessa racconta: “ Era diventato assillante, mi chiedeva di continuo delle fotografie e io non ho pensato alle conseguenze. Così le ho scattate con il cellulare. Poi lui le ha messe in rete.”
Inutile gridare allo scandalo o fingersi sorpresi, vogliamo forse dire di non sapere che anche per gli adulti la tentazione di immortalare momenti “epici” della propria vita sessuale sia ampiamente certificata da migliaia e migliaia di siti dedicati al voyerismo coniugale, all' esibizionismo condominiale, allo scambio digitale del talamo domestico? Anche in questo caso però oltre a chi lo fa per passatempo c'è pure chi, non proprio ragazzino, usa lo stesso metodo di vendetta per amori svaniti. A maggio è stato denunciato un trentenne romano, per anni aveva condiviso la passione per la video ripresa bollente con la collega/fidanzata, ma quando lei l' aveva lasciato iniziò a tempestarla di sms minatori: “Se tra noi è finita i nostri filmati finiranno in internet.” ma i video hard già giravano tra i comuni colleghi d' ufficio. A giugno invece per reati simili un quarantenne sottufficiale dell' Esercito di Civitavecchia ha patteggiato un anno di reclusione. Si era vendicato dell' ex fidanzata mettendola in rete come se fosse una prostituta a caccia di clienti. Aveva creato un mix tra immagini reali della donna e altre decisamnente porno. Questi ed altri molti esempi rivelano a monte una diffusa e moderna lussuria per la riproduzione digitale dei propri atti amorosi.
Già un paio di settimane fa Il Garante per la Privacy Francesco Pizzetti si sentì in dovere di mettere in guardia gli adolescenti a non usare in maniera troppo disinvolta gli strumenti di Social Networking, ma il problema ha anche spinto il sito dei Papa Boys a un appello per la castità digitale:“ Ragazzi non svendete il vostro corpo dietro ad una web cam. Non mettete le fotografie con contenuti ‘intimi’ dei vostri amici nella rete internet.” E l' appello è allargato ai genitori che con troppa disinvoltura regalerebbero videocamere ai figli: “Vere e propprie armi nelle loro mani!”
Di quanto queste meraviglie per comunicare possano essere pericolose, se mal usate, se ne sono accorte le frequentatrici di “Girl Power”, un frequentatissimo sito per giovanissime. Qui il 23 luglio viene lanciato il tema: “Se il vostro fidanzato vi chiedesse di posare per lui per delle foto private vostre, vestite da cameriere sexy e indossando i guanti gialli di gomma cosa rispondereste ?? Se vi fidaste di lui lo fareste ?” Pagine e pagine di discussioni dimostrano che quella “prova d' amore” non sarebbe poi vista come qualcosa di terribile dalla maggior parte delle ragazze, fino a che ieri, alle 18, una certa Angelica ha postato la notizia della loro coetanea di Rovigo, quella per cui la “prova d' amore” è stata troppo devastante da sopportare.
(da LA STAMPA del 10/08/08)
Forse la patrona dei trans? Sembrerà irriverente, ma nessuno si fece scrupolo di prendere quella statua di S. Giovanni, darci una piallata e vestirla con l' abito nero dell' Addolorata che si era rotta cadendo in processione. Il tragico ibrido è esposto in una vetrina del museo dell' arredo sacro del Romitorio della Madonna della Sbarra a Panicale.
Il risultato dell' accomodamento fu davvero tragico e il bell' abito settecentesco è esposto un pò defilato su quel manichino che una volta rappresentava le fattezze dell' Evangelista e che ora esprime imbarazzo e forse vergogna per essere condannato alla curiosità dei turisti così tristemente azzimato.
Il volto quadrato imbellettato, le manone e i piedoni che escono dalle trine che forse vorrebbero velarne la sproporzione. Il vitino di vespa irreale per quel testone di santo triste e vilipeso.
Nella locandina on line del museo si certfica il transito di genere di quel povero santo: "Nella chiesa della Sbarra è presente anche una bellissima statua lignea della Madonna, corredata di abiti nei vari colori da combinare secondo il momento liturgico."
