Si è spento ieri sera Pasquale Africano, noto ai telespettatori per essere stato per 20 anni la guardia giurata del programma "Forum". Africano, 64 anni, morto dopo una lunga malattia all’Ini di Grottaferrata, lascia due figli. Assieme al giudice Santi Licheri, è stato uno dei personaggi più "longevi" del programma, in onda sulle reti Mediaset, al quale ha partecipato fino al 2004. Mi occupai in varie occasioni del mito Pasquale Africano, Dai miei archivi ne lascio qui un ricordo.
------------------------------------------------------------------------------------------------Pasquale Africano merita un posto d’onore nel Pantheon televisivo dei personaggi di seconda fila. Singolare e tenace guardia giurata del “Forum” televisivo scandisce le entrate e le uscite della corte di Mangiafuoco del giudice onorario di Cassazione Sante Licheri. Ex sottufficiale di marina, passato dalla professione di idraulico, a quella di elettricista, di rappresentante e impiegato al C.N.R. di Roma. Generico al cinema e attore di fotoromanzi dal 1985 la divisa di vigilante posticcio è il suo costume di Supereroe del soffritto che si brucia nel cucinino nello spasmo di un‘ estasi mistica da federcasalinga scalza.
Pasquale è l’ordine; Pasquale è la trasgressione allo stesso tempo. Pasquale è bilocato nella ragione e nella natura trascurata di ogni mamma e moglie media italica. Pasquale ha il capello tinto la mascella intrigante, la pancia accogliente. Il cinturone senza pistola cinge gli opimi lombi che preludono a reni infaticabili. Quando Pasquale grida sicuro “In piedi entra la corte “ un brivido colitico simile a una ola serpeggia insinuantre tra le panciere elastiche i cinti erniari, i collant contenitivi che strizzano tra gli spalti dell’agone pseudo giudiziario parvenze carnali che una volta era possibile desiderare come femmine.
Il pubblico lo ama, anche i vecchietti che rivedono in lui il burbero sergente degli anni della gloria e della gavetta. Pasquale gratifica con apprezzamenti salaci doppi sensi da salumeria sottintesi da verduraio. Pasquale non conosce barriere culturali nella democraticissima arte del titillamento climaterico. Lusinga la portiera che viene a litigare (o fingere di farlo) con il pensionato apprezzandone la camicetta resa candida dagli enzimi attivi , sfida l’avvocato delle donne Tina Lagostena Bassi che, immemore delle passate battaglie, accetta gongolante la dolce violenza del vigilante, che le sfila la sedia quando sta per sedersi allo scranno di cartapesta. Pasquale sa essere anche cybernetico, ha un attivissiomo sito internet che è sua vetrina con foto di teneri quadretti familiari con moglie e figli, o con personaggi dello star system telecoatto, fino alla retrospettiva dell’ epoca in cui era marinaio.
“Sono nato a Roma il 31 maggio del 1944 è difficile elencare i miei vizi ed i miei hobby..però posso dire di essere un fumatore nottambulo a cui piacciono le belle donne e i computer , non ho un segreto particolare per il mio successo, a parte il fisico...dono di natura ;-), non pratico sport particolari e non sto quasi mai a dieta. Sono approdato a Forum partecipando ad una selezione organizzata da Canale 5, serviva un tipo che ricordasse un poliziotto all'americana ed io, inforcati i miei occhiali alla Paul Newman, sono stato scelto al primo sguardo”.
Quadro perfetto di un simulacro erotico che racchiude in sè il fascino di un’ infinità di figure simboliche che riconducono tutte all’incessante palpito dell’adulterio domenstico, dal matrinaio all’idraulico , dalla guardia all’attore americano. Anche in rete sanno raggiungerlo le sue fans: Olga, Silvana, Carmelina, Amanda, Giuliana, Elisabetta e Agata scrivono via e-mail alla Perego conduttrice di Forum:” Carissima Paola, la preghiamo di non sgridare più il nostro amato Pasquale perchè forse lei non sa che lui, con la sua voce cruda e dominante resterà sempre, nei nostri sogni l'unico e ineguagliabile amante. O Lina della Piana di Falerone. “Carissimo Pasquale, mi piaci da impazzire, sei bellissimo, simpatico, bravo, gentile, affascinante, sexy, interessante, sei come il vento, come il caldo, come il temporale, come il mare, come l'onda, come un'evento cosmico. Tu mi intrighi, mi emozioni, mi devasti.”
A tutte con dovizia e pazienza Pasquale risponde chiedendo telefoni, mandando bacioni alludendo e gongolando. In altra sezione del Pasquale multimedia sono raccolti due dei suoi esperimenti canori con file Audio corrispettivo scaricabile in più formati. In “E pure amandoci” Pasquale con voce roca alla Califano ribadisce per metafora la propria vocazione di macho : “Proprio non ci stò, proprio non ci stò, come uno yo-yo ciondolare no!!!” In “Prendere o lasciare” duetta amabilmente con unl coro che si presuppone di fanciulle perdutamente infoiate di lui.:“Pasquale dai, dai non lasciarti andare giù…” Nell’allusione velata la vigoria virile corre sempre in sottotraccia e al sospetto di defaillance Pasquale risponde rilanciando la metafora del vomere e del solco da inseminare: ”ho bisogno di tanto calore, di un campo da arare.”
Pasquale è l’ordine; Pasquale è la trasgressione allo stesso tempo. Pasquale è bilocato nella ragione e nella natura trascurata di ogni mamma e moglie media italica. Pasquale ha il capello tinto la mascella intrigante, la pancia accogliente. Il cinturone senza pistola cinge gli opimi lombi che preludono a reni infaticabili. Quando Pasquale grida sicuro “In piedi entra la corte “ un brivido colitico simile a una ola serpeggia insinuantre tra le panciere elastiche i cinti erniari, i collant contenitivi che strizzano tra gli spalti dell’agone pseudo giudiziario parvenze carnali che una volta era possibile desiderare come femmine.
Il pubblico lo ama, anche i vecchietti che rivedono in lui il burbero sergente degli anni della gloria e della gavetta. Pasquale gratifica con apprezzamenti salaci doppi sensi da salumeria sottintesi da verduraio. Pasquale non conosce barriere culturali nella democraticissima arte del titillamento climaterico. Lusinga la portiera che viene a litigare (o fingere di farlo) con il pensionato apprezzandone la camicetta resa candida dagli enzimi attivi , sfida l’avvocato delle donne Tina Lagostena Bassi che, immemore delle passate battaglie, accetta gongolante la dolce violenza del vigilante, che le sfila la sedia quando sta per sedersi allo scranno di cartapesta. Pasquale sa essere anche cybernetico, ha un attivissiomo sito internet che è sua vetrina con foto di teneri quadretti familiari con moglie e figli, o con personaggi dello star system telecoatto, fino alla retrospettiva dell’ epoca in cui era marinaio.
“Sono nato a Roma il 31 maggio del 1944 è difficile elencare i miei vizi ed i miei hobby..però posso dire di essere un fumatore nottambulo a cui piacciono le belle donne e i computer , non ho un segreto particolare per il mio successo, a parte il fisico...dono di natura ;-), non pratico sport particolari e non sto quasi mai a dieta. Sono approdato a Forum partecipando ad una selezione organizzata da Canale 5, serviva un tipo che ricordasse un poliziotto all'americana ed io, inforcati i miei occhiali alla Paul Newman, sono stato scelto al primo sguardo”.
Quadro perfetto di un simulacro erotico che racchiude in sè il fascino di un’ infinità di figure simboliche che riconducono tutte all’incessante palpito dell’adulterio domenstico, dal matrinaio all’idraulico , dalla guardia all’attore americano. Anche in rete sanno raggiungerlo le sue fans: Olga, Silvana, Carmelina, Amanda, Giuliana, Elisabetta e Agata scrivono via e-mail alla Perego conduttrice di Forum:” Carissima Paola, la preghiamo di non sgridare più il nostro amato Pasquale perchè forse lei non sa che lui, con la sua voce cruda e dominante resterà sempre, nei nostri sogni l'unico e ineguagliabile amante. O Lina della Piana di Falerone. “Carissimo Pasquale, mi piaci da impazzire, sei bellissimo, simpatico, bravo, gentile, affascinante, sexy, interessante, sei come il vento, come il caldo, come il temporale, come il mare, come l'onda, come un'evento cosmico. Tu mi intrighi, mi emozioni, mi devasti.”
A tutte con dovizia e pazienza Pasquale risponde chiedendo telefoni, mandando bacioni alludendo e gongolando. In altra sezione del Pasquale multimedia sono raccolti due dei suoi esperimenti canori con file Audio corrispettivo scaricabile in più formati. In “E pure amandoci” Pasquale con voce roca alla Califano ribadisce per metafora la propria vocazione di macho : “Proprio non ci stò, proprio non ci stò, come uno yo-yo ciondolare no!!!” In “Prendere o lasciare” duetta amabilmente con unl coro che si presuppone di fanciulle perdutamente infoiate di lui.:“Pasquale dai, dai non lasciarti andare giù…” Nell’allusione velata la vigoria virile corre sempre in sottotraccia e al sospetto di defaillance Pasquale risponde rilanciando la metafora del vomere e del solco da inseminare: ”ho bisogno di tanto calore, di un campo da arare.”
La conferma del “Pasqualismo”! inteso come risposta amatriciana, e tutto sommato soft, ai miti copulatori degli infaticabili d’oltreoceano che debbono periodicamente farsi disintossicare dalla loro satiriasi cronica , è però un mistico volumetto di poche pagine stampato a Roma dall’ editore Venus Press. Il suo titolo è “I cento modi” e l’autrice , una certa Paula Hazell, si limita a chiosare con poche e poetiche righe 82 illustrazioni in bianco e nero di altrettante copule tra una assai espressiva signora con la treccia e lui, l’impassibile Pasquale!

Grazie a valenti e appassionati ne abbiamo posseduto il testo nella sua interezza iconografica. Ci dichiarammo disposti a sottoporre volentieri il materiale in nostro possesso a quanti ne volessero avere visione UNICAMENTE PER SCOPI SCIENTIFICI. Avremmo mandato il materiale "uncensored" in nostro possesso a tutti gli studiosi che ce ne avessero fatta richiesta su carta ufficiale di una facoltà universitaria di scienza delle comunicazioni, o similari, con malleveria firmata da almeno un docente ordinario, che possa dimostrare curricula attestanti l'esperienza professionale indispensabile per un sereno approccio con la documentazione fotografica in questione. Tutti gli altri si sarebbero dovuto accontentare della versione "ad usum delphini" su una pagina speciale la cui consultazione era comunque riservata a un pubblico maturo.

Tale libercolo dal blando tasso libertino rappresenta un successo unico per bancarellai e ambulanti che non lo fanno mai mancare nelle loro esposizioni. Dalle feste dell’Unità di Bologna o nelle bancarelle di Corso Umberto o piazza Garibaldi dove è un culto per gli studenti napoletani. In Sicilia ne hanno fatto una ristampa anastatica per il circuito delle sagre per santi patroni.
(immagini tratte da Il Cd-Rom di Golem allegato a Golem idoli e televisioni RaiEri 1999)



2 commenti:
Ma noi, Gianluca, siamo biocodoni resi tali dal Web 2.0? La questione è decisiva: siamo in nigredo, in putrefactio vivente? Io mi sento così... Mica avevo capito che avevi questo blog, mo' ti linko da dovunque...
Salve,
Sono un amico di Pasquale.
Complimenti per questo affresco impossibile. E grazie di cuore per aver mirabilmente sintetizato la leggenda.
Mi reputo ammiratore di tutto quanto Pasquale ha mancato nella sospensione meravigliosa del "mai avuto inizio"...
L'ho sentito l'ultima volta nell'anno di grazia 2003. Parlammo delle sue due canzoni. Mi chiedo se Lei dispone di qualche file audio a riguardo e, nel caso, se sarebbe così gentile da inviarmi qualcosa per e-mail.
Grazie ancora,
nicola
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